JOSE’ LUIS SANCHEZ “El Garrafa”

Uno dei tanti geni semi-sconosciuti del calcio argentino.

Un numero “10” con giocate sublimi. E una vita vissuta a tutta velocità.

Fra qualche giorno vi racconteremo la sua storia.

Intanto un piccolo aneddoto per dare già un’idea di chi era “El Garrafa” Sanchez.

Un giorno arriva la chiamata nientemeno che del Boca Juniors. Allenatore è il durissimo Carlos Bilardo. Lo ha visto giocare e in tanti gliene parlano come di un giocatore dal grande talento. Bilardo decide di darci un’occhiata da vicino e lo convoca per un incontro e un allenamento con la prima squadra.

Bilardo è in auto e si sta recando all’allenamento dove è previsto l’incontro con Sanchez.

Mentre è in tangenziale si vede superato a doppia velocità da una moto.

Fa solo in tempo a vedere che il centauro ha un vistoso giaccone giallo.

Maledice quel pazzo furioso e poi riprende la marcia verso la sede del Boca.

Quando arriva al campo di allenamento gli si fa incontro un dirigente e al suo fianco “El Garrafa”.

Che indossa un giaccone giallo.

“Ragazzo, per caso sei venuto in moto” ?

“Si” gli risponde Sanchez “perché me lo chiede ?”

“Semplice. Perché adesso su quella moto ci risali e torni da dove sei venuto” sentenzia Bilardo.

La sua “carriera” al Boca Juniors dura la bellezza di un minuto scarso …

Questo era il “Garrafa” Sanchez.

Prendere o lasciare.

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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