ZIZINHO e il talento precoce

Zizinho è stato uno dei più grandi calciatori brasiliani della storia.

Con una caratteristica particolare: era l’idolo assoluto di un certo Edson Arantes do Nascimento.

A seguire un piccolo aneddoto che riguarda i suoi inizi di calciatore.

Zizinho perse il padre quando aveva solo 7 anni.

La madre decise allora di trasferirsi a Niteroi, una bellissima cittadina ad una ventina di km da Rio dove aveva trovato lavoro come infermiera.

Zizinho tentò di entrare, senza fortuna, nella sua squadra del cuore: l’AMERICA di Rio de Janeiro, ma fu ritenuto troppo gracile e piccolino.

Le sue doti non passarono però inosservate ad Otto Vieira, assistente dell’allenatore del Flamengo Flavio Costa che lo portò ad allenarsi con la prima squadra.

Alla fine del suo primissimo allenamento con il “Fla” Flavio Costa gli disse “Figliolo, vai a prendere un po’ di roba a casa e poi torna qua subito. Da oggi tu sei un calciatore del Flamengo”.

Passano pochi giorni. Si gioca una partita amichevole. Leonidas, che ha qualche guaio fisico, chiede il cambio dopo pochi minuti. A Zizinho viene chiesto di salire al suo posto. Flavio Costa gli dice “ragazzo, so che non sei un centravanti ma provaci lo stesso. E’ solo un allenamento.” Zizinho gioca e segna due gol. “Figliolo … sicuro che tu non hai mai giocato centravanti prima ?” gli chiederà sorridendo l’allenatore del “Fla” a fine partita.

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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