Quello che accadde a Leroy Rosenior, ex-buon attaccante di Fulham e West Ham e QPR, è davvero qualcosa che neppure i nostri vari Preziosi, Cellino e Zamparini sono mai riusciti a fare.

Nel maggio del 2007 Leroy Rosenior viene presentato come nuovo manager del Torquay United, squadra che aveva allenato per quattro stagioni consecutive tra il 2002 e il 2006, riuscendo addirittura a portare il piccolo team del Sud Est dell’Inghilterra nella Terza Serie inglese al termine della stagione 2003-2004.

Nel gennaio del 2006, con la squadra in netta difficoltà e retrocessa l’anno prima in Quarta Divisione, lascia il Club.

La situazione precipita. I pochi calciatori di valore del club (primo fra tutti il gigantesco bomber Adebayo Akinfenwa) vengono ceduti e al termine della stagione 2006-2007 per il Torquay c’è un’altra retrocessione, stavolta dalla Quarta Serie alla Conference e quindi al calcio semiprofessionistico.

E’ proprio nel giugno di quel 2007 che a Leroy Rosenior viene affidato l’incarico di riprendere in mano le sorti del Club per tornare nel calcio professionistico.

Il problema è che esattamente dieci minuti dopo il suo insediamento il Presidente del Club, mister Mike Bateson, ha ceduto il 51% del club ad un consorzio di investitori guidato da mister Alex Rowe che informa immediatamente Rosenior che al suo posto come allenatore del club arriverà Paul Buckle.

Come detto sono passati esattamente dieci minuti dall’annuncio dell’insediamento di Rosenior.

Questa esperienza convincerà il quarantatreenne Rosenior a lasciare definitivamente la carriera di allenatore, preferendo quella di commentatore sportivo per la BBC.

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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