CANTONA, STRACHAN e le diverse interpretazioni

Eric Cantona arrivò in Inghilterra nel gennaio del 1991. Il Leeds stava sorprendentemente lottando per il titolo della First Division contro il Manchester United. Il suo impatto, in campo e fuori, fu enorme.

Giocatore straordinario e carisma da vendere.

Vinse quel campionato con il Leeds e l’anno successivo passò come tutti sanno al Manchester United dove, tra le diverse imprese in campo, spiccò per motivi opposti la sua aggressione al tifoso del Crystal Palace.

Dopo qualche giorno, durante un’intervista, dichiarò che “Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che delle sardine verranno gettate in mare”.

Frase sibillina, che si prestava a diverse interpretazioni, compresa quella dell’interesse morboso dei media su quanto accaduto al Selhurst Park di Londra pochi giorni prima.

Fantastico fu il commento di Gordon Strachan, la piccola e geniale ala scozzese ed ex-compagno di squadra di Cantona al Leeds.

“Se un francese parla di gabbiani, pescherecci o sardine è considerato un filosofo. Se le stesse cose le avessi dette io sarei stato solo uno stupido scozzese dal culo basso che spara cazzate”.

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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