Agustin “Piru” Gainza è stato uno dei più grandi calciatori nella storia dell’Athletic Club de Bilbao. Un’ala sinistra di grande talento.

Tecnica, rapidità e abilità nel dribbling.

E con un tiro capace di permettergli di realizzare 152 in 496 partite in venti anni di carriera … tutti rigorosamente nell’Athletic.

Gainza fu anche, insieme al grande Telmo Zarra, suo compagno di squadra nell’Athletic, uno dei protagonisti del mondiale brasiliano del 1950 dove la Spagna raggiunse il quarto posto.

Gli inizi della sua carriera calcistica furono davvero particolari.

Agustin non era particolarmente interessato al calcio.

Per lui era poco più di un piacevole passatempo.

Quello in famiglia ad avere davvero una grande passione per il futbol era il fratello maggiore Miguel.

Quest’ultimo, dopo vari tentativi non andati a buon fine, riesce a convincere il fratello a partecipare ad un torneo giovanile organizzato dall’Athletic allo scopo di scoprire nuovi talenti ed eventualmente inserirli nel proprio settore giovanile.

Entrambi superano le selezioni e a Miguel e Agustin viene chiesto di entrare nella “Cantera” dell’Athletic.

Ma mentre Miguel accetta con grande entusiasmo Agustin invece rifiuta.

Preferisce lavorare  e giocare a calcio nel week end con gli amici della cittadina di Basauri, dove è nato e vive.

L’Athletic, conscio del grande potenziale del ragazzo, prova in tutti i modi a convincerlo ma “Piru” è irremovibile.

L’occasione per il glorioso club basco si presenta pochi mesi dopo.

Miguel, il fratello maggiore, viene reclutato per il servizio di leva.

La sua destinazione è Valencia.

A questo punto l’Athletic gioca le sue carte.

Possono far  trasferire Miguel in Biscaglia durante la leva ma … solo se Agustin accetta di farsi tesserare dall’Athletic !

Il fratello minore a questo punto si lascia convincere.

La possibilità di avere il fratello praticamente a casa è un’occasione troppo bella da lasciarsi sfuggire.

“Piru” firma per i “Leones” e nel gennaio del 1939, quando non ha ancora compiuto diciassette anni, farà il suo debutto in prima squadra.

Con l’Athletic Gainza vincerà due campionati (nel 1943 e nel 1956) e addirittura sette Coppe del Re, l’ultima addirittura nel 1958, a 36 anni di età e nella sua penultima stagione da professionista.

La sua ultima partita la giocherà nel maggio del 1959 … a più di vent’anni dal suo esordio.

Agustin “Piru” Gainza, una leggenda dell’Athletic che nell’Athletic iniziò a giocare per fare un favore al fratello …

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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