ZLATAN IBRAHIMOVIC e la modestia

Se si parla di “ego” e di autostima crediamo che in un eventuale campionato del mondo Zlatan Ibrahimovic avrebbe grandi possibilità di primeggiare.

Ecco alcuni esempi:

“Quello che John Carew (attaccante norvegese che qualche giornalista aveva incautamente paragonato ad Ibra) sa fare con un pallone io lo so fare con un arancia”.

“Una cosa è certa: una Campionato del Mondo senza Zlatan Ibrahimovic non merita tutta questa trepidante attesa”

“Sono arrivato che ero un eroe. Me ne vado che sono diventato una leggenda”.

Al momento del suo addio al calcio USA disse “Bene. E adesso potete tornare a guardare il baseball”.

Infine un episodio che forse ha tormentato per anni le notti di Arsene Wenger, il bravo allenatore francese dell’Arsenal.

Quando Zlatan Ibrahimovic era un promettente attaccante nelle giovanili del Malmoe Arsene Wenger lo invitò ad uno stage a Londra con il suo Arsenal.

“Mi dispiace” fu la risposta del giovane attaccante “Ma Zlatan Ibrahimovic non fa provini”

Insomma … “Ibra” era già… “Ibra” !

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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