JIM BAXTER e la sua filosofia

Chiunque conosca Jim Baxter sa che è stato uno dei più grandi calciatori scozzesi di sempre. E probabilmente sa anche che era un “maverick” autentico … ovvero uno di quei calciatori che vivevano il calcio in maniera differente da tanti altri colleghi … proprio perché “vivere” la vita era per loro assai più importante di un pallone che rotola.

A seguire alcune delle sue frasi più celebri, che possono dare un’idea piuttosto precisa del personaggio.

… e per chi ne vuole sapere di più c’è http://www.urbone.eu/obchod/mavericks-cult-heroes-del-calcio-britannico

Jim Baxter e la sua “filosofia” calcistica

«Vedo tanti calciatori fare 30 metri con la palla tra i piedi per poi fare un passaggio di 5 metri. Che senso ha? Molto meglio correre per 5 metri e poi fare un passaggio di 30 metri!»

Jim Baxter, le donne e il pallone

«Tratta la palla come se fosse una donna. Devi coccolarla, accarezzarla un po’, prenderti il tuo tempo e la risposta che aspetti arriverà».

Jim Baxter e il prepartita

Poco prima del famoso match del 1967 a Wembley contro l’Inghilterra, i giocatori scozzesi stanno eseguendo alcuni esercizi di riscaldamento. Baxter, invece, è comodamente seduto su una panca e sta leggendo il “Racing Post”, giornale preferito dagli scommettitori sui cavalli. Gli si avvicina il manager scozzese Bobby Brown, che gli suggerisce di fare anche lui qualche esercizio di riscaldamento.

Jim lo guarda e, sempre seduto, allunga la gamba sinistra e poi la destra.

«Ecco, Mister. Sono caldo!»

Jim Baxter e il suo amore per i Glasgow Rangers

«Quelli dal 1960 al 1965 sono stati gli anni più felici della mia vita. Se solo mi avessero dato la metà di quello che mi avevano offerto in Inghilterra, non me ne sarei mai andato».

Jim Baxter e la sua amicizia con diversi giocatori del Celtic

«Non me ne frega niente della religione e della politica. Se sei un bravo ragazzo e ti piacciono l’alcol, le scommesse e le donne, allora sei già potenzialmente un mio amico».

Jim Baxter e Gianni Rivera

Nel novembre del 1965 Scozia e Italia si affrontano per un match di qualificazione per i Mondiali dell’anno successivo in Inghilterra. Negli Azzurri gioca Gianni Rivera, ancora giovanissimo ma già conosciuto a livello internazionale. Baxter è un grande ammiratore del regista del Milan e della Nazionale. Al punto da scommettere con il compagno Bremner che salterà in dribbling almeno 10 volte Rivera durante il match.

Passano pochi minuti e Baxter ha la meglio su Rivera. Si gira verso Bremner e gli urla «Meno 9 Billy!»

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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