Parliamo ancora una volta di “triplette” (o hat-trick visto che stiamo per andare in Inghilterra).

Protagonista ancora una volta un difensore centrale.

Stavolta raccontiamo la storia di Alvin Martin, il roccioso difensore del West Ham e della Nazionale Inglese degli anni ’80.

E’ il 21 aprile del 1986.

Gli “Hammers” londinesi stanno giocando una stagione strepitosa, una delle migliori in assoluto della loro storia. Sono addirittura in lotta per il titolo quando mancano ancora sei incontri al termine del campionato.

Il Newcastle, seppure in una tranquilla posizione di metà classifica, non se la sta passando bene anche e soprattutto per colpa dei tanti infortuni.

Dei tre portieri in rosa non ce n’è uno solo che non abbia guai fisici.

In porta va il titolare Martin Thomas che ha solo da pochi giorni ripreso gli allenamenti dopo un grave infortunio alla spalla sinistra.

Con queste premesse inizia l’incontro. Non passano neppure due minuti che lo stesso Thomas, cadendo malamente, si fa male nuovamente alla spalla.

Prova a rimanere stoicamente in campo anche perché in panchina all’epoca è previsto un solo sostituto e per i “Magpies” il numero 12 è il centrocampista Ian Stewart.

Passano altri due minuti e Alvin Martin, il protagonista del nostro racconto, devia il pallone in rete su un cross di Alan Devonshire.

Prima dello scadere del primo tempo il West Ham va in rete altre tre volte.

Nell’intervallo ci si rende conto che il portiere gallese del Newcastle non è in condizioni di continuare. Entra in campo Stewart ma occorre un volontario che vada tra i pali. Si fa avanti Peter Beardsley ma il manager del Newcastle Willie Mc Faul non è esattamente entusiasta di mandare tra i pali il suo uomo migliore. E così la scelta cade sul giovane Chris Hedworthy, anche perché dolorante per una botta al ginocchio.

Non passano neppure dieci minuti che Hedworty, scontrandosi con l’attaccante degli Hammers Tony Cottee, si frattura la clavicola.

Prova a resistere ma quando subisce il quinto gol degli Hammers opera del “nostro” Tony Martin con un bel colpo di testa deve anche lui alzare bandiera bianca.

A quel punto Mc Faul accontenta Peter Beardsley. E’ a quel punto che il Newcastle, ridotto praticamente in nove con Hedworty che si limita a camminare sulla fascia sinistra del campo, trova il gol della bandiera con l’attaccante Billy Whitehurst.

Nel giro di pochi minuti arrivano però altre due segnature per gli Hammers.

Sette a uno.

Ma non è ancora finita.

Allo scadere c’è un fallo di mano in area del Newcastle del centrale Glenn Roeder che l’arbitro punisce con il calcio di rigore.

Sul dischetto non va lo specialista Ray Stewart ma si presenta Alvin Martin. Segnare quel rigore vorrebbe dire segnare una “hat-trick”, la prima e con ogni probabilità l’ultima della carriera per un prestante ma ruvido difensore centrale.

Alvin Martin spiazzerà Peter Beardsley portandosi così a casa il pallone dell’incontro con le firme di compagni e avversari.

Quello che lì per lì nessuno realizza, Martin compreso, è che il suo exploit finirà dritto dritto nel Guinness dei Primati … in quanto unico calciatore nella storia del football ad aver segnato tre gol nella stessa partita … a tre portieri diversi !!!!

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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