Gudjohnsen…una storia di famiglia!

E’ il 24 aprile del 1996.

Si gioca in amichevole a Tallinn, in Estonia dove i padroni di casa affrontano l’Islanda.

Non è certamente un incontro di cartello che possa attirare l’attenzione degli osservatori. In realtà non attira l’attenzione neppure del popolo estone che in quella partita vedrà poco più di mille spettatori sugli spalti del “Kadriorg Stadium”.

In quella partita accadrà però qualcosa che finirà dritto dritto nella storia del calcio.

Ad inizio del secondo tempo infatti il 34enne Arnor Gudjohnsen lascerà il posto ad un altro “Gudjohnsen” … il figlio diciassettenne Eidur, che diventerà un eccellente attaccante nelle file tra le altre di Chelsea e Barcellona.

Solo la sfortuna impedì in seguito ai due di scrivere un altro prestigioso record: quello di padre e figlio insieme in una partita internazionale.

Eidur infatti poco dopo quell’incontro si infortunò gravemente ad una caviglia durante una partita con l’Under-18 dell’Islanda. Rimase fermo per oltre un anno … ma quando riprese il padre non faceva più parte della Nazionale islandese.

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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