JOHANN CRUYFF e il calcio

Credo che ci siano pochi dubbi sul fatto che Johann Cruyff sia stato uno dei più grandi rivoluzionari della storia del calcio.

In campo prima e su una panchina in seguito.

Persona acuta, di un’intelligenza decisamente sopra la media … e sicuramente con una grande autostima !

Ricordiamo alcune delle sue più famose “iconiche” frasi.

“Giocare a calcio è molto semplice ma giocare a calcio semplicemente è la cosa più difficile che ci sia”

“Sapete quando ho deciso di diventare un allenatore ? Quando mi hanno detto che non sarei stato adatto per farlo”.

“Trovo che sia terribile che sia un computer a definire le qualità di un calciatore. In base a questo criterio io non sarei mai stato un giocatore di calcio. Quando avevo 15 anni non riuscivo a calciare un pallone oltre i venti metri con il piede destro … e a non più di quindici con il sinistro. Le mie qualità, tecnica e visione di gioco, un computer non può misurarle”

“Perché non possiamo battere un club molto più ricco di noi ? Non ho mai visto una borsa di denaro segnare un gol”

E infine una “chicca” assoluta. Durante una conferenza stampa un giornalista fa una domanda specifica a Cruyff. Dopo la risposta di Cruyff il giornalista riprende la parola.

“Scusi Mr. Cruyff ma non si è capito molto di quello che voleva dire”.

“Certo ! Se avessi voluto fartelo capire mi sarei spiegato meglio … “

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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