OMAR SIVORI e un piede inutile

Omar Sivori, oltre che veloce di gamba e di cervello lo era altrettanto di linqua. Questo è il suo racconto del primo allenamento con i nuovi colori della Juventus appena arrivato dall’Argentina acquistato per una cifra astronomica dal suo River Plate.

“Quando arrivai a Torino alla prima seduta di allenamento c’erano un sacco di tifosi e tutti i dirigenti, gli Agnelli compresi. Mi misi a palleggiare e l’Avvocato Gianni mi fece notare che palleggiavo quasi esclusivamente con il mio piede preferito, il sinistro. Allora presi la palla e feci 4 giri di campo palleggiando senza mai far cadere la palla. Alla fine del 4° giro mi fermai davanti a lui e gli dissi: Secondo lei cosa ci dovrei fare con il piede destro ?”

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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