Due dei giocatori più “pazzi” nella storia recente del calcio britannico sono stati senza ombra di dubbio Paul Gascoigne e Duncan Ferguson.

Pensate che per quasi due stagioni hanno giocato insieme per l’Everton F.C. !

Entrambi amatissimi dai compagni di squadra. “Gazza” per la sua simpatia e la sua imprevedibilità e “Big Dunc” per il suo carisma e l’amore (assolutamente ricambiato) verso il Club e i suoi tifosi.

Duncan Ferguson, uno dei “duri” per antonomasia del calcio inglese, agli inizi di carriera fu molto simile a Gascoigne. Bevute,risse, notti brave e qualche incontro ravvicinato con la giustizia inglese … salvo tranquillizzarsi parecchio negli ultimi anni di carriera, con la famiglia e i suoi adorati piccioni al centro delle sue attenzioni.

Gazza invece era iperattivo, sempre in cerca di confronti e di sfide, e Dunc, con la sua fama di “hard man”, era uno degli obiettivi preferiti del talentuoso centrocampista.

Un giorno Gascoigne si avvicina a Duncan che se ne sta tranquillamente seduto leggendo un quotidiano.

“Dunc, ti sfido ad una gara di flessioni. E per renderla più tosta, le facciamo con un peso sulla schiena. Cosa ne dici ? Ci scommettiamo 100 sterline !”

“Se ti fa piacere Gazza …” è la risposta di Ferguson sempre concentrato sul suo giornale.

E’ Gascoigne a dare inizio alla contesa arrivando ad un numero davvero notevole di flessioni. Quando finisce è in un bagno di sudore, letteralmente distrutto.

Con un filo di voce riesce a dire “Vai Dunc, fammi vedere cosa sai fare !”.

Ferguson, continuando imperterrito a leggere il giornale, infila una mano in tasca, estrae 100 sterline e senza battere ciglio le allunga a Gascoigne.

“Tieni Gazza. Hai vinto.”

… ritornando ad immergersi nella lettura …

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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