Siamo nel giugno del 1990.

La Nazionale irlandese ha sconfitto qualche giorno prima la Romania ai calci di rigore ed ora ad attendere Mc Grath e compagni c’è la Nazionale italiana di Azelio Vicini.

Jack Charlton, allenatore degli inglesi durante il torneo si è lasciato scappare una promessa “importante” alla squadra.

“Ragazzi, se entriamo nelle prime otto andiamo tutti in Vaticano in visita al Papa”.

Per Charlton, inglese e protestante, poteva anche essere poco più di una battuta ma per gli irlandesi, cattolici fino al midollo, la cosa è assolutamente seria.

Jack Charlton però mantiene la promessa.

Il 27 giugno la delegazione irlandese viene ammessa ad una udienza di Papa Paolo Giovanni II.

Quel giorno ci sono circa 8000 persone nell’auditorium

Di memorabile ci sarà anche il “pisolino” schiacciato da Jack Charlton durante l’udienza che sarà oggetto di risate e prese in giro da parte di tutto lo staff irlandese !

Quel giorno ci sono circa 8000 persone nell’auditorium ma le sorprese non sono ancora finite. Alla fine dell’audizione Papa Woytila invita la delegazione a seguirlo in una stanza privata.

Ci sono solo i ventidue calciatori più una quindicina di membri dello staff.

Il Papa, scherzando, augura buona fortuna agli irlandesi ma … non troppa visto che la prossima partita sarà contro l’Italia e il Vaticano è al centro dello “stivale”!

Poi chiede chi è il portiere del team.

Packie Bonner, il portierone del Celtic, alza la mano.

“Ti guarderò allora con particolare attenzione visto che da ragazzo in Polonia anch’io giocavo in porta” gli dice con un sorriso il Papa.

Bonnar, evidentemente emozionato, ringrazia.

Nonostante i calorosi auguri del Papa l’Irlanda perderà il quarto di finale contro gli Azzurri. Sarà proprio Packie Bonner a condannarli non trattenendo un tiro tutt’altro che irresistibile di Roberto Donadoni ribattuto poi in rete da Totò Schillaci.

Al termine dei novanta minuti i calciatori rientrano negli spogliatoi.

Jack Charlton si complimenta con ognuno di loro per l’eccellente mondiale disputato.

Poi arriva davanti a Packie Bonner.

Stretta di mano e pacca sulla spalla anche per lui.

… aggiungendo però fra i denti “Quel tiro però l’avrebbe bloccato anche il tuo amico Papa !!!”

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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