“Eravamo in Austrialia ad un campo estivo organizzato per i ragazzi più promettenti del calcio di quel Paese. Insieme a me c’erano Denis Law e Ferenc Puskas” è il racconto George Best di quella esperienza “Down Under”.

“Appena iniziammo a giocare con i ragazzi ci accorgemmo che alcuni di loro avevano iniziato a prendersi gioco di Puskas, che era non solo decisamente più anziano di noi ma aveva messo su anche un bel po’ di chili.

A quel punto per dare una lezione a quegli irrispettosi mocciosi decisi di proporre una sfida: 10 tiri dal limite con l’obiettivo di colpire la traversa.

Chiesi a loro chi avrebbero voluto sfidare tra noi tre.

Come avevo facilmente immaginato scelsero Puskas, convinti di avere grosse chances di sconfiggere quell’uomo già in là con gli anni e in una forma fisica non esattamente eccezionale.

Il migliore di quei ragazzini colpì la traversa tre volte in dieci tiri.

Poi toccò a Puskas.

I suoi primi nove tiri colpirono TUTTI la traversa.

Al decimo tiro Puskas non calciò subito.

Si alzo la palla, palleggiò di testa e con le spalle prima di farsi scavalcare dal pallone con un colpo di tacco.

Prima che il pallone toccasse terra lasciò partire un’autentica cannonata con il suo sinistro … che ovviamente colpì in pieno la traversa !

“A quel punto alcuni dei ragazzi, ancora sbigottiti da quanto avevano visto, si avvicinarono a me chiedendomi chi fosse quel fenomeno”

“Per voi è il SIGNOR Ferenc Puskas”.

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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