Carlos Caszely

“El Rey del metro quadrado”. Uno degli attaccanti cileni più forti della storia e un simbolo nella lotta contro l’efferata dittature di Pinochet nel suo Cile.

Giocatore rapido, imprevedibile e dal grandissimo fiuto del gol era letale in area di rigore.

Simbolo del Colo Colo dove giocò per gran parte della sua carriera Caszely ebbe anche una fortunata esperienza in Spagna nelle file del Levante prima e soprattutto dell’Espanyol di Barcellona dove giocò ad ottimi livelli.

Carlos Caszely è uno dei protagonisti di http://www.urbone.eu/obchod/storie-maledette dal quale vi proponiamo questo piccolo estratto.

«Siamo arrivati qua come nessuno c’era mai arrivato prima d’ora.

Ci siamo qualificati per giocare questo Campionato del Mondo battendo … nessuno !

Proprio così.

L’’URSS, dopo il pareggio a Mosca della partita di spareggio dell’andata, si è rifiutato di venire in Cile a giocare la partita di ritorno da noi, nel novembre del 1973.

E così, grazie alla farsa voluta dalla FIFA, siamo dovuti comunque scendere in campo e segnare un gol contro … dei fantasmi.

Il motivo della rinuncia russa ?

Il Cile, il mio adorato e meraviglioso Paese, da due mesi era caduto sotto la bieca, spietata e sanguinaria dittatura del Generale Pinochet e della sua feroce ghenga.

Il sogno di un Paese democratico, libero, autonomo e finalmente indipendente dal giogo sempre più asfissiante degli Stati Uniti d’America e della sua politica economica che stava uccidendo il nostro Paese è finito l’11 settembre dello scorso anno.

Con la morte del nostro Presidente Allende questo sogno si è spezzato.

Oggi non ci sono alternative.

O la pensi come “loro” o … è meglio non pensare affatto.

Io non sono così.

Tutta la mia famiglia non è così.

Tanti miei compagni, amici, studenti e operai non sono così.

Avevamo una Democrazia.

Avevamo scelto Salvador Allende per guidarci nel tentativo di uscire da tanti, troppi anni bui e disperati per il Paese.»

… CONTINUA …

A seguire un video semplicemente IMPERDIBILE per non dimenticarlo, un video che ricorda che Carlos Caszely è stato, prima di tutto, un fantastico attaccante.

About Author /

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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