Ralf Edström

Fuori dal suo Paese, la Svezia, non è particolarmente conosciuto e considerato. Non ha certo una carriera ricca di trofei e i campionati nei quali ha giocato (splendidamente per la verità) sono quello olandese, belga e francese.

Ma in Svezia quando si parla dei più grandi attaccanti della storia calcistica di questo Paese accanto agli Ibrahimovic, ai Larsson, ai Brolin, ai Kindvall e agli Andersson viene sempre regolarmente nominato.

La vetrina che lo ha consacrò a livello mondiale furono i Mondiali del 1974 in Germania Ovest dove le sue prestazioni e i suoi gol attirarono l’attenzione degli appassionati e di tanti grandi club europei. Ma Edstroem era felice al PSV e lì rimase vincendo due campionati consecutivi nel ’75 e nel ’76 … aggiungendoli ai tre che vincerà in carriera in Belgio e a quello con il Monaco vinto in Francia nel 1982.

Edstroem era un attaccante possente (191 cm) fenomenale nel gioco aereo ma con una tecnica di primissimo livello e una coordinazione al tiro notevole.

Su di lui non c’è tantissimo materiale in rete ma sono sufficienti questi tre brevissimi video per farci capire quanto forte fosse questo attaccante svedese.

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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