1973: Inghilterra – Italia

In www.ilnostrocalcio.it non raccontiamo solo storie, tributi, partite o aneddoti ma per ricordare il calcio che abbiamo amato e per farlo conoscere alle nuove generazioni abbiamo creato questa nuova rubrica che andrà nel passato, più o meno recente, ripescare incontri che hanno fatto la storia di questo meraviglioso sport.

Partite rimaste nell’immaginario collettivo per spettacolarità o importanza ma anche incontri che siamo andati a ripescare nel web e che magari molti di noi hanno dimenticato o forse non conoscono neppure.

Saranno sempre sintesi, i famosi “highlights” dei momenti più importanti e avvincenti di questi incontri.

Oggi iniziamo con una “chicca” assoluta.

Il primo trionfo nella storia della Nazionale Italiana a casa dei maestri inglesi.

L’Inghilterra è appena stata eliminata nelle qualificazioni ai Campionati del Mondo di Germania del 1974 dalla Polonia e cerca, in questa amichevole di prestigio, di recuperare un po’ dell’autostima persa dai “Maestri” Inglesi. Di fronte gli azzurri che vengono invece da una serie importante di risultati e che a quei Mondiali di Germania andranno con grandi ambizioni dopo il 2° posto in Messico di quattro anni prima.

Nel magico tempio di Wembley, davanti a quasi 90 mila spettatori, scendono in campo queste formazioni.

INGHILTERRA: 1 Shilton 2 Madeley 3 Hughes 4 Bell 5 Mc Farland 6 Moore 7 Currie 8 Channon 9 Osgood 10 Clarke 11 Peters – Allenatore: Sir Alf Ramsey

ITALIA: 1 Zoff 2 Spinosi 3 Facchetti 4 Benetti 5 Bellugi 6 Burgnich 7 Causio 8 Capello 9 Chinaglia 10 Rivera 11 Riva – Allenatore: Ferruccio Valcareggi.

Buona visione amici del “Nostro Calcio”.

About Author /

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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