HUGO “El Loco” GATTI e una scommessa rischiosa

Andammo a giocare contro l’Argentinos Juniors e tutti mi parlavano di questo piccoletto, dicevano che era un fenomeno. Era alto poco più di un metro e mezzo con una gran testa di riccioli neri e tutti ad adularlo perché aveva già fatto un sacco di gol. Mi avvicinai a lui prima della partita “Oh Gordito (cicciottello) guarda che oggi tu a me non segni neanche se torna Gesù Cristo in terra per la seconda volta”… lui mi sfida e mi dice “occhio che potrei fartene tre o quattro di gol”. Io mi metto a ridere. Da ridere c’era invece ben poco. Di gol me ne segnò davvero quattro. La cosa positiva fu che al Boca rimasero così impressionati da quella prestazione che poco tempo dopo me lo trovai come compagno di squadra !

Hugo Gatti e Diego Armando Maradona.

About Author /

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Start typing and press Enter to search