TOSTAO e le priorità

Molti sono a conoscenza del fatto che Tostao dovette abbandonare giovanissimo (27 anni) l’attività agonistica in seguito ad un grave incidente ad un occhio patito durante un incontro di calcio.

Il famoso numero “9” della meravigliosa nazionale brasiliana che trionfò in Messico nel 1970 aveva però programmato per se stesso un altro tipo di professione.

Da adolescente le priorità di Tostao erano molto chiare: “Volevo fare il medico. Laurearmi e salvare vite umane. Quando mi dissero che potevo avere una grande carriera giocando a calcio decisi di provarci, mettendoci anima e corpo. Ma sapevo che finita la carriera sarei tornato a fare quello che DAVVERO volevo fare nella vita”.

Andrà proprio così. Nel 1975 Eduardo Gonçalves de Andrade si iscrive all’Università laureandosi in Medicina … specializzazione, ovviamente, oftalmologia !

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Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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