Che i più grandi club europei abbiano avuto, chi più chi meno, determinati “vantaggi” da parte della classe arbitrale è tranquillamente risaputo.

Soprattutto quando si tratta di giocare contro “piccoli” club dalla influenza politica e mediatica praticamente inesistenti.

Quello che andiamo a raccontare oggi è uno di questi esempi che, visto proprio lo scarso “peso” della squadra danneggiata, è finito ben presto nel dimenticatoio di appassionati, media e addetti ai lavori.

Siamo nella stagione 1984-1985.

Il poderoso Real Madrid di Santillana, Valdano, Michel, Butragueno e soci affronta nei sedicesimi di finale della Coppa UEFA gli jugoslavi del Rjieka.

All’andata,il 24 ottobre del 1984, gli slavi fanno un solo boccone delle “Merengues”.

A dieci minuti dal termine stanno conducendo per tre reti a zero e il margine avrebbe potuto essere addirittura più ampio.

Solo un gol del “carneade” Isidro a otto minuti dalla fine tiene in vita le speranze dei bianchi madrileni in vista della partita di ritorno al Santiago Bernabeu.

Uno dei protagonisti di questo incontro è l’ala sinistra Damir Desnica, che per tutti i novanta minuti si rivela imprendibile per la difesa di Stielike e compagni.

Desnica ha una caratteristica particolare: è sordomuto.

… teniamolo ben presente perché diventerà un particolare importante di questa storia …

Nell’incontro di ritorno il Rjieka di Josif Skoblar (l’ex-grande attaccante jugoslavo vincitore della Scarpa d’oro nel 1971 nelle file dell’Olympique Marsiglia) si difende con le unghie e con i denti.

Dopo mezz’ora di gioco si capisce che per i madrileni sarà durissima ribaltare le sorti della qualificazione.

Il risultato non si sblocca ma a questo punto per Valdano e compagni arriva un aiuto determinante quanto insperato: quello dell’arbitro dell’incontro, il belga Roger Schoeters.

Al 34mo espelle lo slavo Milenkovic.

La cosa però non sortisce il minimo effetto.

Il Rjieka continua a difendersi con ordine e il primo tempo si chiude sul nulla di fatto.

Bisogna attendere la metà della ripresa per assistere al primo gol del Real Madrid.

Ed è un altro imbarazzante regalo del sig. Schouters.

Un calcio di rigore per un fallo (?) sul neo-entrato Butragueno che definire “dubbio” non rende giustizia al secondo “capolavoro” del Sig. Schoeters.

Il Rjika raddoppia gli sforzi e il tempo passa.

Un’espulsione ed un calcio di rigore non sono bastati finora a sovvertire le sorti dell’incontro e così il Sig. Schoeters torna ad essere protagonista.

Desnica, l’ala sinistra del Rjieka che come è detto è sordomuto, era già stato ammonito dopo pochi minuti dall’inizio in occasione di un calcio d’angolo per i suoi, reo secondo l’arbitro di aver perso tempo. Ora sta avanzando palla al piede. L’arbitro aveva fischiato un fallo in precedenza ma il povero numero 11 jugoslavo non può sentirlo. Quando si accorge che sono tutti fermi ha un gesto di stizza, calciando con rabbia il pallone.

L’ineffabile giacchetta nera belga estrae il secondo cartellino giallo e per Dasnica c’è l’immediato allontanamento dal campo.

I suoi compagni sono esterrefatti ed inferociti.

Il povero Danzica prova addirittura ad impedire all’arbitro di estrarre il secondo cartellino mentre il capitano Juricic continua a portarsi le mani alle orecchie cercando di spiegare all’arbitro che il suo compagno di squadra è sordomuto e non può aver sentito il suo fischio.

Nulla da fare.

Rijeka in nove e ancora un quarto d’ora da giocare.

Passano pochi minuti e Santillana, in mischia, trova il gol del due a zero che taglia definitivamente le gambe alla stoica resistenza dei ragazzi di Skoblar.

Il terzo gol di Valdano ad una manciata di minuti dal termine e la terza espulsione dell’incontro decretata dal Sig. Schoeters alla formazione del Rijeka sono poco più che dati statistici.

Il Real Madrid si qualificherà per il turno successivo e soprattutto vincerà quella edizione della Coppa UEFA dopo aver sconfitto l’Inter in semifinale (ribaltando lo zero a due dell’andata a San Siro) e poi in finale avrà nettamente la meglio contro i sorprendenti ungheresi del Videoton.

Un trofeo che oggi risplende insieme a tanti altri nel meraviglioso museo del Real Madrid … ma che qualche “macchia” importante se la porterà appresso per sempre.

E il Sig. Schouters ? Sarà squalificato a vita dalla UEFA.

… giustizia quanto mai parziale per il povero Rijeka arrivato solo ad un passo da scrivere il più bel capitolo della propria storia.

Nb: Marca, il popolare quotidiano sportivo spagnolo, riportò addirittura che Desnica fu espulso “per proteste” che per un calciatore sordomuto è quanto meno bizzarro, rendendo però l’aneddoto ancora più improbabile. In realtà le immagini di quel match contraddicono questa ipotesi … anche se questo non sposta di una virgola il vergognoso arbitraggio del Sig. Schoeters.

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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