Liam Brady è stato uno dei più grandi calciatori irlandesi di tutti i tempi.

Un regista ispirato e geniale, con un sinistro magico.

Dopo gli anni all’Arsenal Brady si trasferì alla riapertura delle frontiere in Italia e precisamente alla Juventus dove vinse due campionati in due stagioni … prima di venire “scaricato” per far posto a Michel Platini.

Di lui, oltre alle doti calcistiche, si ricorda la sua grande professionalità, la sua disponibilità e la sua simpatia che gli hanno permesso di integrarsi alla perfezione nel team italiano, a quell’epoca ricco di grandi campioni.

Uno dei suoi migliori amici alla Juventus era Marco Tardelli. Una sera Liam convinse Marco a fare una serata “irlandese”: «Si va in una pub a chiacchierare e a bere!».

«Arrivati alla terza pinta io mi stavo ancora “scaldando”. Mi alzo per andare a prendere la quarta per Marco e per me. Quando torno trovo Tardelli crollato sul tavolo e profondamente addormentato! La serata “irlandese” era già arrivata alla fine».

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

1 Comment
  1. Regista mancino, uno dei migliori in circolazione tra il 1976 e il 1984. Alla Juventus due stagioni col 10 sulla schiena e da 10 in pagella, come, trent’anni dopo Carlos Tevez. Poi, dovette far posto a “le Roi”, ma lasciò un bellissimo ricordo. Anche per la simpatia e le gaffe. Anni fa, Furino raccontò di quando, abituato alla guida “inglese”, si trovò a circolare contromano nel centro di Torino.

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