DAVID GINOLA

Per sua stessa ammissione è stato l’unico francese a non festeggiare la vittoria dei suoi connazionali ai Mondiali del 1998.

E ne aveva tutte le ragioni.

Quattro anni prima era stato fatto passare per il responsabile della mancata qualificazione ai Mondiali degli Stati Uniti … per una palla persa in attacco nel finale del match con la Bulgaria che portò al gol decisivo Stoičkov e compagni.

E nel 1998 non fu neppure tra i ventidue … nonostante fosse tra gli attaccanti esterni più forti d’Europa.

Vederlo giocare era un piacere.

Dribbling, finte, accelerazioni improvvise, cross millimetrici e tanti gol spettacolari.

Di lui raccontiamo qui http://www.urbone.eu/obchod/mavericks-cult-heroes-del-calcio-britannico e dal libro vi proponiamo un breve stralcio.

………

Nel 1995 Ginola è pronto per una nuova avventura.

Lo vogliono in mezza Europa, ma la destinazione pare scontata: la Spagna, dove Barcellona e Real Madrid sono pronte a rompere il salvadanaio pur di avere tra le fila il geniale David.

«Durante l’estate del 1995 Johan Cruyff mi invitò ad un torneo di golf per la sua fondazione a Terragona. Mi disse che mi voleva a tutti i costi, che ammirava il mio modo di giocare e che io ero la sua priorità assoluta».

C’era però un problema: Cruyff gli dice che deve cedere o Hagi o Stoichov per fare posto a lui.

Ginola vuole fortissimamente andare al Barcelona:«Mi vedevo già con la maglia blaugrana correre su e giù per il Nou Camp e camminare con mia moglie per le Ramblas».

Il tempo passa e la situazione non si sblocca.

Nel frattempo c’è Kevin Keegan, manager di un Newcastle tornato ai vertici del calcio inglese, che vuole anche lui a tutti i costi l’attaccante francese.

«Quando per lusingare mia moglie Coraline la portarono in giro per Newcastle con la Rolls Royce del Presidente Sir John Hall per mostrarle le “bellezze” della città, mia moglie tornò a casa in lacrime» ricorda David di quei giorni

«Non vorrai davvero venire a giocare in questo schifo di città?» chiese disperata la consorte di Ginola.

Il destino, si sa, gioca brutti scherzi.

Il primo di luglio David si accorda con la dirigenza dei “Magpies”… il giorno dopo Hristo Stoichov viene ceduto dal Barcellona al Parma.

Al Barcellona adesso il posto per Ginola ci sarebbe stato …

A Newcastle però David si integrerà alla perfezione.

Fuori e dentro il campo.

Il popolo “Geordie” sa amare davvero e David, superati i primi disagi nel passaggio tra Parigi e Newcastle, inizia a giocare alla sua maniera.

Kevin Keegan non è allenatore che ami troppo le alchimie tattiche.

Si va all’attacco, cercando di fare un goal in più degli avversari, giocando un calcio che diverta il pubblico.

«E i calciatori migliori devono essere lasciati liberi di esprimersi». Questo è il credo di “KKK”.

Musica per le orecchie di David, giocatore estroso e geniale ma decisamente anarchico e soprattutto totalmente avulso a dettami tattici fatti di pressing, rientri difensivi e coperture.

… CONTINUA …

Ed ora, “per chi lo ha visto e per chi non c’era” David Ginola in azione.

Buon divertimento!

About Author /

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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