LA NAZIONALE MILITARE E UNA PROFEZIA AZZECCATA

Due istantanee della nazionale azzurra con le stellette.

I maschietti intorno agli anta e quelli ancora più old, più maturi, sanno bene che a un certo punto della

loro vita arrivava il momento di prestare il servizio militare.

Adesso non c’è più la leva obbligatoria, ma finché c’è stata anche i calciatori, odierni e moderni semidei,

dovevano ottemperare agli obblighi di leva come e al pari dei loro coetanei meno celebri e meno bravi

nell’arte pedatoria.

E c’erano anche dei Mondiali militari.

Forse ci sono ancora, ma non più con calciatori pro.

Di questi mondiali militari ho due ricordi, due istantanee in mente. La vittoria ai mondiali militari

disputati ad Arezzo nel 1987 e la figuraccia contro Cipro del 1995.

Quella del 1987 era una gran bella nazionale con le stellette e annoverava nelle proprie fila diversi

calciatori già titolari in serie A, nonché due azzurri senior come Gianluca Vialli (che aveva già disputato

un mondiale) e Ciro Ferrara; più uno come Paolo Baldieri, grande protagonista con la Under 21, del quale

in qualche occasione era anche stato capitano, che prometteva tanto, ma tanto davvero.

Quella Italia era allenata da Francesco Rocca e in finale ebbe ragione di una Germania Ovest (ai tempi

c’era ancora la divisione) che poteva contare tra le sue fila calciatori del calibro di Illgner, , Reuter,

Bierhoff e Hassler.

La partita terminò 2-0 per effetto dei gol di Vialli e di Baldieri.

L’attaccante blucerchiato sbloccò il risultato al minuto 33, andando a finalizzare un’azione molto rapida e

girando in rete, di prima intenzione e in diagonale, un cross proveniente dalla sinistra ed effettuato da

Enzo Gambaro, compagno di squadra di Vialli e Mancini nella Sampdoria.

La vittoria venne legittimata da una difesa sicura e attenta e dalla seconda rete, quella della tranquillità,

arrivata invero in modo più rocambolesco.

Massimo Brambati (all’epoca giocava con l’Empoli) crossò per Baldieri (calciatore della Roma); il tiro di

Baldieri venne respinto dall’estremo portiere teutonico. ma la palla carambolò ancora dalle parti di

Brambati: nuovo cross e nuovo tiro di Baldieri.

E 2-0.

Quello fu il sesto titolo mondiale per l’Italia con le stellette, che arrivò però dopo una attesa di ben 14

anni

Ecco il tabellino di Italia – Germania Ovest 2-0

ITALIA: Calattini, Ferrara, Gambaro, Pellegrini, Brambati, Ruotolo, Baldieri (81′ Carboni), Cucchi,

Vialli, Notaristefano, Bonetti.

GERMANIA OVEST: Illgner, Gerstner, Kuhlmay (47′ Helsner), Zenter, Reuter, Kirchoff, Bierhoff,

Hassler (85′ Moser), Geilenkirchen, Strich, Schupp.

Arbitro: Bouillet (Francia). Marcatori: 33′ Vialli, 81′ Baldieri

La nazionale con le stellette s’impose altre due volte, a Caserta nel 1989 (capitano era Mazzarri, ma

c’erano pure Billy Costacurta, Marco Branca e Silvano Benedetti) e in Germania nel 1991. Prima del

pasticciaccio del settembre 1995.

Cosa successe nel Settembre del 1995? Successe che una nazionale con le stellette molto, molto

competitiva si ritrovò a perdere 2-1 contro Cipro in una partita che ebbe strascichi anche nei mesi a

venire. L’allenatore era Gennaro Olivieri e la partita si mise subito bene, dal momento che un giovane

Alex Del Piero, non ancora Pinturicchio, ma già titolare della Juventus, portò in vantaggio gli azzurri. I

nostri furono ripresi e superati dalle marcature di Kostanas e Zeniou.

Quella partita è passata alla storia non tanto per la figuraccia (in sé già notevole) di averle prese dai

ciprioti, quanto per via delle espulsioni di Alessandro Del Piero, Marco Piovanelli, Marco Delvecchio e

Fabio Cannavaro. Proprio il Cannavaro che state pensando: l’eroe di Berlino.

C’era anche lui in quella giornata storta.

Altri quattro calciatori si comportarono male nel tunnel ingiuriando pesantemente l’arbitro olandese

Luigne. Per questi comportamenti la FIFA sospese per alcuni mesi dall’attività internazionale Francesco

Flachi, Alessandro Pierini, Nicola Amoruso e Stefano Fiore.

Come potete vedere calciatori di un certo livello. Forse la miglior nazionale con le stellette di sempre, la

generazione che poi avrebbe trionfato a Berlino, eppure quella volta andò così e i vertici militari si

arrabbiarono non poco.

Si racconta che Gennaro Olivieri, a valle di quella esperienza negativa, disse qualcosa come: “Siete bravi

calciatori e bravi ragazzi: farete una grande carriera. Non abbiamo vinto insieme il Mondiale militare,

vincerete da soli quello vero…”

Profetico, nel caso di Del Piero e Cannavaro.

Massimo Bencivenga

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Massimo Bencivenga nasce a Piedimonte Matese (CE) nel 1976 e lavora come blogger e web content. È lettore vorace, appassionato di Storia (in particolare di Storia della Scienza e Storia militare) sport e religione, nonché autore di circa trenta racconti risultati vincitori o premiati in svariati concorsi letterari. Come Galeano ama percorrere contromano la strada giusta: quella dei dimenticati, dei romantici e di quelli che hanno saputo rialzarsi.

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