Howard Wilkinson è stato l’ultimo allenatore a vincere un titolo di Prima Divisone inglese. Accadde nell’ormai lontano 1991-1992 quando condusse il Leeds United alla conquista dell’ultimo campionato di First Division prima dell’avvento della Premier nella stagione successiva.

(questa indimenticabile stagione per i “Whites” di Elland Road è raccontata qui http://www.urbone.eu/obchod/leeds-campione)

Prima di approdare ad Elland Road Wilkinson fu il manager di un altro storico club dello Yorkshire, lo Sheffield Wednesday, sulla cui panchina sedette per ben cinque stagioni.

Nel 1983-1984, alla sua prima stagione con le “Owls” (le civette) di Hillsborough conquistò la promozione in First Division.

L’episodio che vi stiamo per raccontare è invece relativo alla stagione successiva, quella del ritorno nella massima serie inglese.

Uno degli attaccanti della rosa era John Pearson, un classico ariete nel più puro stile britannico.

Più di 190 centimetri per circa 85 chilogrammi di peso che ne facevano un eccellente attaccante nel gioco aereo ma con anche due piedi tutto sommato “educati”.

Il problema di questo ragazzone nato e cresciuto a Sheffield era la sua grande bontà che unite ad un carattere sempre molto tranquillo e rilassato contribuivano a renderlo una preda facile per i difensori avversari … nonostante il suo fisico imponente.

Wilkinson, dopo averle tentate tutte per scuotere dalla sua apatia il suo “gigante buono”, decide di ricorrere a metodi estremi.

Lo Sheffield è negli spogliatoi poco prima di una partita casalinga contro il Coventry.

Pearson è nel suo classico stato pre-partita. Sorridente, rilassato e sereno.

Howard Wilkinson lo affronta.

“Vedi John. Tu sai giocare al calcio ma io sono convinto di una cosa: che tu sia un uomo completamente senza palle !”

Poi guarda Pearson dritto negli occhi per mezzo minuto buono.

Silenzio assoluto.

Nessuna reazione.

A questo punto Howard Wilkinson lascia partire due violenti schiaffi dritti sul viso di Pearson.

“Allora ? Cosa mi rispondi John ?” gli urla Wilkinson al massimo della frustrazione.

I compagni guardano la scena attoniti.

Probabilmente temono per l’incolumità del loro manager che fisicamente è più o meno la metà di Pearson.

Poi arriva la risposta.

“Beh … penso … si insomma … penso che abbia ragione lei Boss”.

… con Wilkinson che si dispera e lo spogliatoio che scoppia in una fragorosa risata !

Ps: Lo Sheffield Wednesday vincerà per una rete a zero quella partita.

Indovinate chi segnerà il gol della vittoria …

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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

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