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Remo Gandolfi

Remo Gandolfi è nato e vive a Parma. Ha un patentino di allenatore messo in qualche ripostiglio a prendere polvere, ama il calcio, il ciclismo, la musica rock, la storia contemporanea, l’Argentina, tutti i piatti con il tartufo e la Guinness. E sull'amato pallone la pensa esattamente come Angel Cappa, figura romantica del calcio argentino: “Non si può ridurre il calcio solo al risultato, come non si può ridurre l’amore solo all'orgasmo”.

Piero Faltoni
Piero Faltoni

Eterno studente "perché la materia di studio sarebbe infinita e soprattutto perché convinto di non sapere niente" ((c)Guccini), da circa trent’anni sta cercando di capire che cosa vuole fare da grande. Crede nell'esistenza di Dio, nell'amore eterno e nelle passioni effimere, nell'amicizia disinteressata e nel calcolo egoistico, nelle parate di Gigi Buffon e nei lanci smarcanti di Andrea Pirlo. Apprezza la dolcezza di Gaetano Scirea e la cattiveria di Omar Sivori. Tra il genio di Rivera e lo scatto di Mazzola ha sempre scelto l'irregolarità di Roberto Vieri. Quarant'anni fa seguiva le partite della Pistoiese per veder giocare Frustalupi. È convinto che non arriverà mai il giorno in cui, quando si parla di Cruijff, la gente non sa di cosa si stia parlando. Nella sua squadra ideale il numero 9 va a Roberto Boninsegna, degli altri se ne può parlare.

Emanuele Santi
Emanuele Santi

Classe ’70, vive e lavora a Roma. Con L’Asino D’Oro ha pubblicato “Il portiere e lo straniero”, viaggio nell'adolescenza di Albert Camus tra i pali della squadra universitaria di Algeri e “Campo Marzio” romanzo di formazione. Collabora con Left sulle cui pagine ha curato la rubrica “Calcio Mancino”. È inoltre autore di: “Memorie di un pony express” e “L’Attore”. Ha partecipato alla raccolta “Notti Magiche” con il racconto: “Belfast Child” (che potete leggere nel sito)

Massimo Bencivenga
Massimo Bencivenga

Massimo Bencivenga nasce a Piedimonte Matese (CE) nel 1976 e lavora come blogger e web content. È lettore vorace, appassionato di Storia (in particolare di Storia della Scienza e Storia militare) sport e religione, nonché autore di circa trenta racconti risultati vincitori o premiati in svariati concorsi letterari. Come Galeano ama percorrere contromano la strada giusta: quella dei dimenticati, dei romantici e di quelli che hanno saputo rialzarsi.

Paolo Grossi
Paolo Grossi

Ormai prossimo ai sessant'anni, Paolo Grossi da trentacinque segue da vicino le vicende del Parma. Da Sacchi a D'Aversa, da Signorini a Gervinho, ha seguito passo passo tecnici e giocatori protagonisti nel Ducato. Una laurea in lingue; è allenatore di calcio Uefa B e finché il lavoro gliel'ha consentito ha guidato formazioni giovanili. Ama la sua bici da corsa, il trekking, la letteratura e, da buon parmigiano i piaceri della tavola

Renato Villa
Renato Villa

Sono genovese, e fin da ragazzo ho cominciato ad essere legato al rosso e al blu del Genoa. Ma quella è solo una delle mie tante passioni. Ad esempio, avrò visto una decina di concerti di De Andrè, e non riesco ancora a credere di non poterlo più vedere. Ho la fissa della Formula 1, amore adolescenziale, sognavo di diventare pilota e non ho nemmeno la patente… E poi, sono collezionista di squadre di Subbuteo, pezzi unici che per me rappresentano la storia e la leggenda di chi è stato capace di “compiere l’impresa”, come il Celtic del 67 o l’Atalanta dell’88. Sono patito di fantascienza raccontata in tutti i modi, dal film al fumetto al libro, tanto che ho raccolto materiale di ogni tipo. Sono un malato di cinema, che col cinema si è laureato e si è divertito andando in giro per festival, ed ho da qualche parte pressbook e foto raccolti a Venezia. Sono un tipo strano, che adora scrivere e leggere e rintanarsi nelle sue tante vite alternative. Mi conoscerete, e spero che mi apprezzerete, qui sopra. La mia firma? Renato Villa...

Antonello Cattani
Antonello Cattani

Dire che sono appassionato di Scozia è riduttivo, forse "malato" è la definizione migliore. E come ogni patologia con il passare degli anni non può che peggiorare. Classe 1966, ho avuto la fortuna di vivere “Il nostro calcio” quello vero, non quello finto di oggi. Tifo per la nazionale scozzese, anche quando gioca contro l’Italia, chi ha letto i miei libri “Ti amerei anche se vincessi” e “La traversa spezzata” ormai mi conosce. In quanto cattolico e giacobita tifo per il Celtic e curo la comunicazione della squadra Original Celtic Bhoys che milita nel campionato di prima categoria di Reggio Emilia, ovviamente con le maglie bianco-verdi.

Angelo Taglieri
Angelo Taglieri

nasce a Milano il 7 settembre 1988, la sera in cui il Milan di Sacchi inizia la sua cavalcata in Coppa dei Campioni, vincendo in Bulgaria col Vithosa Sofia. Bibliotecario prima, giornalista poi, dal 2015 scrive per Calciomercato.com e con la sua rubrica, “L’Angolo del Nerd”, cerca di mettere insieme le passioni di una vita: calcio, cinema e letteratura. Autore del romanzo Generazione Fantacalcio, ha tanti sogni in un cassetto posizionato sotto un chiodo. A cui mancano ancora gli scarpini.