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Juventus

La squadra di Conte ribadisce subito le gerarchie del campionato vincendo la supercoppa con un sonoro 4-0, dimostrando la compattezza e il ritmo martellante della passata stagione. In casa Lazio ha mostrato quell’intensità ed equilibrio tattico tanto da far dichiarare a Petkovic, nel dopo partita, la propria inferiorità nei confronti della Juve.

Trentottesima Giornata
“Juve.png"

Juventus

3-0

Cagliari

    40' Marchisio

    15' Llorente

      9' Pirlo

 

 

 

 

 

 





 

 

 

 

 

 

102 punti, 33 vittorie, 3 pareggi e due sconfitte.

Allenatori condottieri e eroi spartani in mezzo al campo, mix micidiale tanto da ammazzare il campionato. L'ultima partita della stagione assume le sembianze di una passerella e lo sfidante è il Cagliari, squadra salva da un pezzo.

 

Conte schiera Buffon in porta, Chiellini, Ogbonna e Caceres in difesa, Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce e il terzetto Pirlo-Pogba-Marchisio in mediana, l'attacco vede protagonisti Tevez e Llorente. 

Mister Pulga vara il classico 4-3-1-2 con Silvestri tra i pali, Perico, Rossettini, Astori e Avelar in difesa, centrocampo con Dossena, Conti e Tabanelli, sulla tre quarti Cossu a supporto della coppia Ibarbo-Pinilla.

Prima del fischio d'inizio Tevez riceve il premio come miglior giocatore della stagione, d'altronde 48 partite e 21 reti nel suo primo anno a tinte bianconere testimoniano la qualità e la quantità del calcio che esprime, e porta la 10.

 

Trentasettesima Giornata
“Roma.png"

Roma

0-1

Juventus

94' Osvaldo

 

 

 

 





 

Roma-Juventus rappresenta la sfida dell'anno del nostro campionato. 

Due squadre che hanno offerto del calcio fatto di grinta, tattica e tecnica sublime, imbrigliando nelle loro trame chiunque si trovasse di fronte. Il caso ha voluto che le due squadre si incontrassero alla penultima partita di campionato.

 

Chiariamoci, il percorso di entrambe è stato pazzesco; la Roma con i punti portati a casa nella stagione in corso ne avrebbe appena due in meno della Juventus campione d'Italia della scorsa annata, mentre i bianconeri viaggiando su ritmi mai visti prima hanno affossato le speranze capitoline. 

E così, mentre le due prime della classe a suon di vittorie provavano a contendersi il titolo, le altre inseguitrici sono rimaste a guardare, impassibili, la corsa scudetto. 

Allora vengono in mente le critiche di Capello al nostro campionato, opinioni perlatro condivisbili alla luce degli affanni che le nostre squadre trovano calcando i campi europei. 

Chissà se torneremo ad avere campionati con le celebri sette sorelle e con le loro rose composte da campioni affermati. Nel frattempo però rischiamo di perdere ragazzi come Immobile, probabile partente con destinazione tedesca, e la carica delle sue 22 realizzazioni in campionato. 

Tornando alla partita e scusandomi per la divagazione da calciomercato d'agosto, Garcia ci tiene a fare bella figura davanti al suo pubblico e vara il classico 4-3-3 con qualche cambio negli undici di partenza: Skorupski in porta, Bastos, Castan, Benatia e Torosidis in difesa, centrocampo con Naingollan, De Rossi e Pjanic, attacco composto dal trio Destro-Totti-Gervinho. 

 

Mister Conte risponde con il classico 3-5-2 con Storari tra i pali, difesa in formazione tipo con Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo Padoin prende il posto di Marchisio e gioca assieme a Pirlo e Pogba, Lichtsteiner e Asamoah invece agiscono sulle fascie, in avanti Tevez e Llorente.

 

 

Juventus campione d'Italia

 

96 punti, record su record frantumati a partire dalle vittorie casalinghe (18/18), passando dal record dei 91 punti di Capello e prendendo di mira i 97 di Mancini del 2007 con altre due partite da giocare per sfondare addirittura quota 100 dopo aver già conquistato il trentaduesimo scudetto (o trentesimo, fate vobis) e il terzo titolo consecutivo, non accadeva da ottant'anni.

La superiorità di una squadra forgiata a immagine e somiglianza del suo condottiero. 

Le parate di un certo Buffon che proteggerà i pali della nazionale italiana al mondiale per la quarta edizione consecutiva.

La difesa a 3 valorizzando al massimo il materiale a disposizione: 

Bonucci regista basso, Chiellini in versione muro e Barzagli un po' annebbiato rispetto alle ultime due annate ma butta via. 

Per non dimenticare Caceres valore aggiunto e il fiato di Lichtsteiner. 

Un centrocampo di leoni capeggiato da Andrea Pirlo, quello che viene dato per finito da qualche anno e che mai come in questa stagione è stato decisivo (Genoa-Juve per rinfrescare la memoria). 

Pogba-Marchisio-Vidal, per loro ogni aggettivo sarebbe superfluo.

Asamoah 'fasciaro', lui che prima di approdare a Torino ha fatto per una carriera intera il mediano.

Tevez semplicemente pazzesco, e fa niente che “in Europa non segna da 4 anni” e la sua variante post Benfica “non è mai decisivo”, avrà tempo a disposizione anche nella prossima stagione, a differenza di molti altri. 

Llorente.

Chi?

Llorente. 

Giovinco strattonato e svegliatosi in primavera. 

Quagliarella, 4 reti per niente banali (vedi le due realizzazioni in Champions).

Mirko Vucinic quasi messo nel dimenticatoio dopo due stagioni straordinarie e trattato sul mercato come un giocatore qualunque. 

Un abbraccio anche ai vari Padoin, Isla, Storari, Pepe (quando torni?), Peluso, Ogbonna e Rubinho, che, si sa, “l'uomo è per natura gregario” come scriveva Primo Levi. 

 

L'unica pecca della stagione è la mancata qualificazione in finale di Europa League. 

Ma c'è poco da rimproverare al mister e ai suoi, al massimo ci sarebbe da intervenire sul mercato con qualche rinforzo che dia la possibilità di variare il modulo e sperando di non dover sacrificare il talento di Pogba. 

 

 

 

Trentacinquesima Giornata
“Sassuolo.png"

Sassuolo

1-3

Juventus

        9' Zaza  

 

 

 

 

      76' Llorente

      58' Marchisio

      35' Tevez

 

 

 

 





 

 

 

 

Da settimane assistiamo inerti al ping pong del mangia punti tra Juve e Roma, -5 e -8 e di nuovo -5 e ancora -8. 

La provinciale di turno era il Sassuolo, la Juve quella di sempre. 

Di Francesco schiera Pegolo in porta, Antei, Cannavaro, Longhi e Gazzola in difesa, Magnanelli, Chisbah e Ziegler a centrocampo, Floro Flores, Sansone e Zaza in attacco. 

Mister Conte manda in campo i migliori con Buffon in porta, Chiellini, Barzagli e Ogbonna in difesa, Isla, Asamoah, Marchisio, Pirlo e Pogba a centrocampo, in avanti Tevez e Llorente.

 

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